Facoltà di Ingegneria

Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica

 

 

 

 

 

 

Disegno Assistito dal Calcolatore I

Docente: prof. F. Mandorli

 

 

MODELLAZIONE DI UN ASCIUGACAPELLI

 

 

 

 

Studenti: Giannetta Giuseppe       matr.1005755

                        ggiupi@inwind.it

                 Girini Giulia                   matr.1006331

                        giulia82.g@virgilio.it

 

1. IL  PRODOTTO

2. STRATEGIA DI MODELLAZIONE

3. ASPETTI DI VARIABILITA' GEOMETRICA

4. DIFFICOLTA' INCONTRATE

5. PHOTOGALLERY

 

 

 

 

1.   IL PRODOTTO

 

Il prodotto modellato è un asciugacapelli della Imetec.

Esso è composto essenzialmente da un condotto tronco conico al cui interno sono posti una ventola, azionata da un motore elettrico, e una resistenza elettrica.

La ventola conferisce una certa pressione all’aria che costretta a passare attraverso la resistenza elettrica viene riscaldata prima di essere espulsa.

Il tutto è contenuto all’interno del corpo vero e proprio dell’asciugacapelli.

 

 

 

2.   STRATEGIA DI MODELLAZIONE

 

Per poter modellare si è partiti con il ricavare le dimensioni direttamente dall’oggetto reale.

Nella modellazione si è cercato di riprodurre il più fedelmente possibile la geometria nonché le proporzioni delle varie parti e ciò è stato ottenuto con un lavoro ben specifico sin nei minimi particolari finalizzato alla realizzazione del prodotto e ad ottenere il miglior risultato possibile.

 

All’inizio sono state create tutte le parti interne e poi la parte esterna.

 

In particolare, dapprima è stato modellato il tronco di cono chiamato ”PORTARESISTENZA” tramite una protusione di rivoluzione con la quale è stato possibile conferire anche lo spessore della plastica.

Con uno scavo è stata fatta una porzione della griglia anteriore ricopiata col comando campitura, mentre la parte posteriore contiene una serie di spine di riferimento ed una protusione nella quale è stato ricavato un foro filettato con l’apposito comando.

 


 

 

 

Successivamente è stato modellato il “SUPPORTO VENTOLA” tramite una protusione di rivoluzione per la parte interna che supporta il motorino, mentre per le palette fisse è stata utilizzata una protusione generata a partire dalla superficie esterna del pezzo appena realizzato.      

Tramite il comando campitura è stato possibile ricopiare le palette fisse e generare così l’intera palettatura. Con uno scavo si è adattato il profilo della palettatura al corpo che la contiene e poi con una protusione di rivoluzione è stato creato il cilindro che incornicia la palettatura.

 

 

 

 

 

 

 

 

Completatata la modellazione del tronco di cono si è passati alla modellazione della resistenza elettrica.

Essa è costituita dalla resistenza vera e         propria  realizzata con una protusione elicoidale e dal supporto della resistenza fatto con una protusione e la successiva campitura necessaria alla realizzazione dei sei pezzi costituenti il supporto stesso.                 

                                                                                                                                                                                                                                                                                             


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Quindi è stata realizzata la “VENTOLA” con una protusione di rivoluzione con la quale è stato possibile dare la geometria voluta al pezzo

e poi  per la realizzazione della palettatura si è seguito lo stesso percorso fatto per il “SUPPORTO VENTOLA”.

I particolari sono stati curati nel dettaglio ed infatti sono state realizzate anche le nervature di rinforzo, con il comando nervatura, al supporto che serve per il calettamento dell’albero del motorino elettrico.

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

Successivamente è stato realizzato il ”PULSANTE” con semplici protusioni. I numeri impressi sono stati creati con il comando

Protusione-Inserisci-Profilo testo e con uno scavo sono stati adattati al profilo del pulsante.

Infine tramite il comando pittura della parte è stato possibile colorare i vari numeri ed il corpo del pulsante stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come ultimo pezzo interno è stato realizzato il                             MOTORINO ELETTRICO”.

Dapprima si era pensato di realizzare soltanto il corpo esterno, poi, però, si è deciso di modellare anche le varie parti interne.

Infatti è stato realizzato:

ALBERINO

con una protusione di rivoluzione con la quale è stato creato anche uno spallamento  per il porta avvolgimenti che andrà calettato.

 

 

 

 

 

PORTA AVVOLGIMENTI


con una protusione ed uno scavo ricopiato con una campitura per la realizzazione delle razze. Inoltre con l’intento di riprodurre fedelmente il pezzo è stata realizzata una zigrinatura sulla superficie esterna con uno scavo di rivoluzione partendo da un profilo disegnato manualmente.

 

 

 

CORPO MOTORINO


con una protusione di rivoluzione con la quale è stato dato lo spessore al corpo stesso e con uno scavo ed una sua campitura è stato possibile realizzare le prese d’aria poste sulla faccia anteriore del corpo.


CALAMITA

 

con una protusione di rivoluzione con una    estensione di 90° ed uno scavo per conferirle la geometria del pezzo reale.

 

 

 

 

 

 


COPERCHIO MOTORINO

                                                

con la solita protusione di rivoluzione e con lo scavo e la campitura anche in questo pezzo sono state realizzate della prese d’aria.
Infine il tutto è stato assemblato in modo da costituire un corpo unico più facilmente gestibile nella successiva realizzazione dell’assemblaggio.

 

 

 

Dopo la realizzazione delle parti interne si è passati alla parte esterna.

 

Anzitutto è stato deciso come separare le varie parti che costituiscono l’intero corpo esterno e la suddivisione è stata eseguita tenendo conto non solo della possibilità di modellare più parti semplici per poi assemblarle ma anche della possibile fabbricazione dell’oggetto modellato. In particolare si è tenuto conto, come nel resto del progetto realizzato, anche della parte inerente la realizzazione in campo industriale dell’oggetto.

Si è scelto di dividere l’intero corpo  esterno in tre parti, una parte anteriore denominata “ESTERNO ANTERIORE” modellata con una protusione di rivoluzione con la quale è stato possibile oltre che definire lo spessore della plastica anche la complessa geometria dell’intero pezzo.

Al corpo così creato è stato aggiunto il manico con una semplice protusione che si è adattata alla geometria del pezzo. Una volta realizzati questi pezzi si è reso necessario renderli più “belli” dal punto di vista estetico, in particolare nel raccordo tra il manico ed il corpo conico. La soluzione a tale problema è stato il comando sostituisci faccia. In particolare è stato dapprima creato con il comando schizzo una curva che, con il comando superficie di estrusione, è diventata la superficie utilizzata per la sostituzione della faccia. In tal modo è stato possibile realizzare non solo un raccordo adatto al nostro scopo, ma anche un manico ergonomico in modo da facilitare la presa dell’asciugacapelli.

Con uno spessoramento è stato asportato il materiale all’interno del manico in modo da poter realizzare con una serie di protusioni, copie speculari e  scavi sia i supporti per il pulsante che per il porta resistenza ma anche i perni al cui interno sono stati praticati dei fori filettati (comando foro) che servono ad accogliere le viti per il montaggio.

Inoltre con uno scavo realizzato con il profilo del pulsante, ricavato col comando includi, è stata realizzata l’apertura per poter posizionare in maniera corretta il pulsante.

 

 

Successivamente è stata modellata la seconda parte delle tre costituenti il pezzo esterno, denominata “ESTERNO POSTERIORE”.

Per il corpo cilindrico è stata utilizzata una protusione di rivoluzione utile per il particolare profilo interno da realizzare che servirà a sostenere il “SUPPORTO VENTOLA” precedentemente realizzato. Al corpo appena fatto è stato applicato il manico, ma diversamente dal pezzo anteriore si è dovuto seguire una strada diversa per la sua realizzazione. Infatti è stato creato con una serie di protusioni semplici che ne hanno ricopiato la geometria cava ed infine gli è stata conferita la forma voluta col comando sostituisci faccia allo stesso modo della parte anteriore.

Anche qui sono stati ricavati dei perni, ma con fori passanti, per le viti di fissaggio.

 

L’accoppiamento dei due pezzi appena realizzati avviene su di una superficie, fatta con uno scavo, che non ha una forma piana, ma è svirgolata nello spazio conferendo dinamicità al pezzo assemblato.

 

 

A completamento della terna di pezzi è stato modellato il

“COPERCHIO POSTERIORE” con una protusione di rivoluzione per conferirgli la geometria voluta e poi con uno scavo ed una campitura sono state eseguite le feritoie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per poter eseguire correttamente gli accoppiamenti dei pezzi esterni realizzati, questi sono stati muniti di labbri, attraverso il comando labbro, in modo da rispecchiare anche la realtà costruttiva del prodotto.

 

 

A completamento della parte esterna è stato realizzato il “BECCUCCIO”

per il quale, data la particolare geometria, è stato utilizzato il comando protusione di scorrimento utilizzando come superfici e curve guida gli schizzi precedentemente disegnati. In tal modo è stato possibile unire con una superficie, in cui lo spessore è stato dato, una curva circolare con una ellittica.

Per poter effettuare correttamente l’assemblaggio del beccuccio col resto del corpo è stata realizzata una protusione a partire dalla curva cilindrica selezionata con il comando includi.

 

 

 

 

 

 

L’ultimo pezzo realizzato in ambiente Part è stato il “PASSA FILO” poichè è stato deciso, per rendere realistico l’asciugacapelli, di realizzare anche il filo elettrico che fuoriesce dall’apparecchio per il collegamento alla rete elettrica. Esso è stato realizzato con una protusione di rivoluzione che ha ricopiato perfettamente la geometria del pezzo reale.

Con l’introduzione di quest’ultimo componente si è resa necessaria una modifica ai pezzi precedentemente modellati, in particolare dell’esterno anteriore e posteriore dove con uno scavo è stato creato l’alloggiamento per posizionare il “PASSA FILO”.

 

 

Le “VITI” utilizzate per il montaggio dell’asciugacapelli sono di tipo unificato, pertanto per la loro realizzazione, le dimensioni sono state prese dalle tabelle di unificazione.

 

 

 

 

 

Una volta completata la realizzazione di tutti i pezzi in  Part, questi ultimi sono stati messi insieme nell’ambiente Assembly.

Si è pensato innanzitutto di realizzare più sottoassiemi, in particolare si è creato dapprima l’assieme del motorino elettrico, successivamente l’assieme della parte posteriore ed infine l’assieme complessivo nel quale sono stati utilizzati i sottoassiemi creati in precedenza.

Per la maggior parte degli elementi è stata utilizzata la relazione “accoppiamento di superfici”, “allineamento assiale” e “allineamento planare”.

A volte si è reso necessario collocare manualmente i pezzi da accoppiare tramite il “posizionamento rapido”.

Alla fine però ci si è resi conto della totale assenza di interferenze tra i vari pezzi e ciò è dovuto al lungo lavoro preliminare durante il quale sono state prese accuratamente tutte le misure necessarie alla realizzazione del pezzo.

 

Una volta realizzato l’assemblaggio dei vari componenti è stato possibile creare il filo elettrico che fuoriesce dall’apparecchio per il collegamento alla rete elettrica entrando nell’ambiente XpresRoute.

 

 

La realizzazione dell’esploso, conseguente all’assemblaggio, è stata fatta in automatico, ma qualche pezzo è risultato fuori posto e ne è stata, quindi, modificata la posizione in modo da rendere corretto e comprensibile l’ordine di montaggio delle varie parti.

Inoltre è stato fatto anche l’esploso del motorino elettrico per mettere in evidenza i vari componenti che lo costituiscono e la cura nel realizzarli.

 

 

Dopodiché sono stati realizzati due filmati nell’ambiente “Virtual studio”, uno con una visione dell’oggetto a 360 gradi utilizzando un percorso di volo già impostato nel programma, ed un altro in cui il percorso di volo è stato creato usando viste con nome salvate precedentemente, per esaltare alcuni particolari dell’asciugacapelli.

 

 

 

Il lavoro sul programma “SolidEdge” si è concluso con la realizzazione delle tavole.

E’ stato scelto il pezzo da analizzare, l’alberino del motorino elettrico,  e sono state ricavate le viste necessarie per la corretta comprensione del pezzo.

La seconda tavola contiene l’esploso dell’intero asciugacapelli.

A queste tavole sono state aggiunte altre due: l’asciugacapelli completo con le relative dimensioni di ingombro e una sezione con pallinatura e distinta componenti e il motorino completo con le relative quote.

 

 

 

3.   ASPETTI DI VARIABILITÀ GEOMETRICA

 

Tutti gli schizzi per la generazione di scavi, protusioni, etc. sono stati quotati in modo da renderne agevole l’eventuale modifica.

Inoltre prima della realizzazione dei vari componenti, con il comando “Proprietà” del menù File è stato possibile modificare le caratteristiche, in particolare le unità (lettura lunghezza, angolo, area) e le unità avanzate (lettura volume, massa e densità).

 

 

 

 

4.   DIFFICOLTÁ INCONTRATE

 

E’ stata la realizzazione dei profili delle pale della “VENTOLA” e del “SUPPORTO VENTOLA”,inizialmente, a creare problemi nella modellazione.

All’inizio è stato modellato il “SUPPORTO VENTOLA” dove bisognava realizzare delle pale con la stessa geometria di quelle reali.

Dapprima si è pensato di costruirle mediante il comando “Protusione di loft”, ma non ha dato buoni esiti. Alla fine il problema è stato risolto utilizzando delle semplici protusioni ,fatte partire da un piano parallelo ad uno passante per il centro del supporto ventola, con una estensione che si adattasse al cilindro interno.

Il profilo utilizzato per la protusione è stato disegnato dopo aver accuratamente preso le dimensioni del pezzo reale e dopo aver fatto una serie di disegni su carta. La medesima procedura, per la realizzazione delle pale, è stata seguita per la ventola.

In quest’ultima il profilo arrotondato è stato conferito con uno scavo di rivoluzione.

Le principali difficoltà, però, sono state incontrate nella realizzazione della intera parte esterna dell’asciugacapelli.

Difficoltà legate alla modellazione delle superfici esterne che devono avere una certa estetica.

 

In particolare, si sono avuti problemi nella realizzazione della intera superficie che avvolge il tronco di cono interno, realizzata con una protusione di rivoluzione generata a partire da un profilo, disegnato tenendo presente le dimensioni del tronco di cono interno e delle proporzioni esterne.  

Infatti il problema di questa parte era di generare delle superfici che risultassero proporzionate e tali da conferire anche un certo aspetto estetico all’asciugacapelli. Si è cercato di dare all’oggetto una forma slanciata e dinamica.

Dinamismo dato anche dalla particolare superficie di contatto tra la parte esterna anteriore e posteriore che è svirgolata nello spazio creando nelle rispettive parti delle ellissi anziché delle circonferenze di contatto come accade tra la parte posteriore esterna ed il coperchio posteriore.

Queste superfici hanno creato dei problemi nella realizzazione di un labbro per il montaggio delle due parti. In particolare è stato impossibile creare un labbro scavato nella parte posteriore esterna, mentre è stato possibile generare un labbro uscente nella parte anteriore esterna utilizzando il comando protusione in cui il profilo era stato preso direttamente dalla ellisse tramite il comando includi con offset. Il problema è stato risolto con una semplificazione, ossia creando un dente nella parte superire dell’ anteriore esterno e un corrispondente scavo nella parte posteriore esterna.

Dinamismo è stato dato anche al manico, costruito a partire da una protusione semplice generata da un profilo posto su un piano parallelo e poi esteso fino alla superficie generata in precedenza. Il problema è stato creare il raccordo tra il manico così generato ed il cono creato per rivoluzione.

Inizialmente è stato usato un raccordo a raggio variabile ma il risultato non era soddisfacente. Allora è stato utilizzato il comando sostituisci faccia con il quale è stato possibile sia generare un raccordo più armonioso tra il manico ed il corpo e sia creare un manico ergonomico.

Però, prima di riuscire ad individuare la superficie più adatta, sono stati eseguiti numerosi tentativi a causa dei vari messaggi di errore che venivano visualizzati, ma anche per problemi relativi all’estetica.

 

 

 

 

5.   PHOTOGALLERY