FACOLTA’  DI INGEGNERIA

Corso di laurea in INGEGNERIA MECCANICA

Anno accademico 2003/04

 

Corso di Disegno Assistito da Calcolatore II

 

Modellazione di CD player in ambiente Rhinoceros

 

La Fratta Giuseppe  

E-mail: lfg82@tiscali.it

Matricola: 1006036

 

 

1   Il prodotto:

 

Il progetto consiste in un restyling di un CD-player.

Il modello è costituito da tutti i componenti funzionali ed estetici sottoelencati:

·       Base  di montaggio (Base, Base1)

·       Coperchio vano batterie

·       Cordoni laterali

·       Supporto rotore (Base2)

·       Coperchio

·       Display con relativo supporto e testo

·       Inserti trasparenti con relativi bordi

·       Pulsanti

·       Lente funzionale (Lente blu) e lente focalizzatrice (Lente bianca) con relativo supporto

·       Rotore e dispositivo bloccaggio CD

·       Spinotto alimentazione e spinotto phones

·       CD

 

La figura seguente è il risultato della modellazione:

 

2 La strategia di modellazione:

 

Il modello ha in comune con l’ originale solo le dimensioni di ingombro, tutto il resto l’ ho progettato ex novo.

Ho organizzato la modellazione su più layer per: alleggerire la gestione ed evitare di confondere le molteplici curve e superfici dei diversi componenti; ma anche per separare le curve di costruzione dalle superfici e dai solidi ad esse relative. Inoltre, questa tipologia di modellazione è utile nell’ ambiente Raytracing perché permette di applicare materiali e/o colori diversi a layer diversi, quindi a componenti diversi.

Ho ottenuto alcuni componenti attraverso l’ unione di superfici generate con comandi di: patch, superfici da curve di bordo, estrusione. Un’ altra buona parte di pezzi li ho generati come solidi attraverso il comando di estrusione lungo una curva e facendo largo uso delle operazioni booleane.

Per la realizzazione di altri componenti con geometria più complessa ho impiegato comandi particolari:

 

·       Sweep su due binari per creare il coperchio ed i cordoni;

 

 

 

 

·       Rivoluzione su un binario e loft per creare la parte terminale del coperchio;

 

 

 

 ·       Riporta curve su superfici per creare le superfici con le quali eseguire sia  gli scavi, che gli inserti trasparenti ed i pulsanti sul coperchio.

 

 

 

3 Difficoltà incontrate:

 

Lavorando con superfici e solidi al tempo stesso sorgono problemi di gestione di entità geometriche diverse, che devono coesistere, cioè:

rimane difficile combinare,tagliare pezzi di superficie con solidi ed allo stesso modo assicurare la continuità e la congruenza dei bordi di unione.

Ho avuto non poche noie raccordando le superfici, in quanto il programma creava delle superfici di raccordo strane. Per ovviare a ciò, ho creato le superfici più grandi del necessario in modo da farle intersecare, riuscendole poi a raccordare in modo corretto.

La strategia di modellazione di un componente deve essere ben chiara fin dall’ inizio, perché Rhino non permette di effettuare delle prove di modellazione, essendo sprovvisto di un Path finder e limitato nell’ annullare le ultime operazioni. Per aggirare questo limite del programma ho salvato ripetutamente il disegno con nome diverso, prima di effettuare operazioni complesse o della cui riuscita ero insicuro.

 

4 Applicazioni complementari:

 

Un obiettivo della modellazione è stato quello di realizzare immagini di raytracing nell’ ambiente Flamingo. Questo ambiente mi ha permesso di creare e modificare i materiali che poi ho applicato ai componenti, creando delle di render molto realistiche.