FACOLTA’  DI INGEGNERIA

E GESTIONE DELLA PRODUZIONE

SEDE DI PESARO

 

Corso di Disegno Assistito da Calcolatore

---Modellazione di  F-14A TOMCAT

 

 

 

Studente: Luca Tollini

Docente: prof. Ferruccio Mandorli

 
F-14A TOMCAT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’F-14 “Tomcat” è un caccia imbarcato, attualmente in servizio con l’US Navy. Dopo il fallimento del caccia F-111B, che non era in grado di rispondere alle esigenze dell’esercito Statunitense, la Grumman Aerospace Corp. nel 1970 progettò e realizzò un nuovo modello d’intercettatore: l’F-14A.

Entrato in servizio nel settembre del 1974 il suo compito era di garantire una superiorità aerea per un vasto raggio d’azione dalla portaerei, intercettando e ingaggiando qualsiasi velivolo si fosse avvicinato. Tutto questo è reso possibile grazie ad una vincente accoppiata: il radar AWG-9 e il missile aria-aria a lungo raggio AIM-54 “Phoenix”. L’AWG-9, infatti, è uno tra i radar più potenti perché permette di cercare e seguire fino a 24 targets e di agganciarne contemporaneamente fino a 6. Per quanto riguarda lo Hughes AIM-54 “Phoenix”, è il missile aria-aria più veloce (supera i mach 5), più grande e di maggiore portata (oltre i 200Km) tra quelli attualmente in servizio. Può intercettare tutti i tipi di bersagli, incluso bombardieri ad alta e bassa quota e missili da crociera. Alle medie portate, il Tomcat può utilizzare l’AIM-7 Sparrow, affiancato dal più moderno AIM-120 AMRAAM dotato di un proprio radar. A distanza ravvicinata può impiegare l’AIM-9 Sidewinder, missile a ricerca termica.

Alla prima versione ne seguì nel 1988 una migliorata F-14A+ “Plus” ridisegnata F-14B. Questa ha un’avionica ed un equipaggiamento per le comunicazioni aggiornati e dispone di due motori General Electric F100-GE-400 i quali possiedono una potenza notevolmente maggiore ed una migliore resistenza allo stallo del compressore, permettendo così al pilota di manovrare con più tranquillità. Nel 1990 nacque una nuova versione, l’F-14D “Super Tomcat”. Gli aggiornamenti sostanziali furono l’adozione dei motori F110, il nuovo radar APG-71, disturbatori migliorati e sensori televisivi ad infrarossi per la ricerca ed inseguimento dei bersagli. Esiste poi una versione modificata soprannominata “Bombcat” che gli permette di caricare bombe a guida laser e pod LANTIRN.

Un’interessante caratteristica dell’F-14 è senza dubbio l’assetto variabile, vale a dire la sua capacità di cambiare l’inclinazione delle ali anche in volo. Questo è reso possibile grazie alla realizzazione di un paio di comparti retrattili montati nella parte iniziale del profilo alare e che li collega alla fusoliera. Questi triangolari vani sagomati possono protendersi anche verso l’esterno aggiungendo, se necessario, stabilità al velivolo e possono essere regolati manualmente a terra o con il computer di bordo in volo. La possibilità di variare l’angolo d’incidenza dell’ala dà quindi al caccia numerose soluzioni in termini d’assetto, senza nulla perdere in stabilità.


Casella di testo:

 


EQUIPAGGIO: 2 persone

TANGENZA: 15.240 m

PESI: 

Ø      a vuoto: 18.036 Kg

Ø      max al decollo: 33.724 Kg

 

 

 

 
DATI TECNICI

VELOCITÀ: Mach 2,34 a 10000 m

AUTONOMIA: 3.219 Km

DIMENSIONI:

Ø      Apertura Alare a freccia

minima: 19,54 m

massima: 11,65 m

 

Ø      Superficie Alare: 52,49 m2

Ø      Lunghezza: 19,19 m

Ø      Altezza: 4,88 m

REALIZZAZIONE

Per la realizzazione del caccia è stato utilizzato un aeromodello dell’Academy che riproduce, in scala 1/48, le dimensioni reali del velivolo. Il modello 3D riproposto considera quindi la sola struttura esterna e vede semplificate alcune componenti del progetto originale in quanto spesso complicate da realizzare in termini di feature. La maggior parte degli elementi che costituiscono l’F-14 è stata realizzata mediante la generazione di Protusioni di scorrimento o di rivoluzione. Per riprodurre fedelmente i profili aerodinamici della fusoliera e delle ali sono stati utilizzati comandi come Raccorda o Smussa mentre per realizzare la struttura concava all’interno gli Scavi di scorrimento, di rivoluzione o gli Spessoramenti.

Particolari problemi ha però creato l’assemblaggio delle componenti in quanto, trattandosi di forme particolarmente complesse, il programma tendeva a creare interferenze durante l’accoppiamento, quando in realtà non ce ne sarebbero dovute essere. Per esempio l’accoppiamento Fusoliera Anteriore – Fusoliera Centrale: lo scavo della fusoliera centrale, che sarà la sede d’alloggio di quella anteriore, è stato realizzato partendo proprio dagli stessi schizzi con i quali è stata generata quest’ultima, ma il programma rilevava comunque interferenze, (anche se solo di qualche decimo di mm). Inoltre il programma ha mostrato i suoi “limiti tecnici” quando si trattava di realizzare delle Protusioni di scorrimento tangenti o che si intersecavano costringendo molto spesso a ricorrere a soluzioni esteticamente meno apprezzabili ma graficamente più semplici. Fermo restando che probabilmente Solid Edge non è il programma più adatto per realizzare componenti graficamente così complesse, è stato comunque scelto un progetto che testasse sia le capacità del software, sia del progettista.