Facoltà di Ingegneria

C. di L. in Ingegneria Meccanica

 

A.A. 2003/2004

 

Disegno Assistito da Calcolatore II

 

Modelazione di autovettura Formula 1 con Rhinoceros

 

Ferdinando Iacone

matr. 1005293

nandopr@katamail.com

 

 

1. IL PRODOTTO

Il progetto si propone di riprodurre la carrozzeria di un’automobile di Formula 1 composta da: alettone anteriore, musetto, corpo centrale, paratie laterali, presa d’aria motore, coda e alettone posteriore. Inoltre per completezza si sono aggiunti alcuni particolari: gomme, cerchi, sospensioni, scarichi, antenna, Pitot, specchietti retrovisori, luce posteriore.

 

 

Si è creata inoltre una versione dell’auto con delle decalcomanie.

 

 

2. STRATEGIA DI MODELLAZIONE

Per il disegno delle curve principali, da cui poi si sono ricavate le superfici principali attraverso il comando “Superfici da curve di bordo”, si sono impostate come “bitmap di sfondo” due immagini della Ferrari F2004: una foto scattata dall’alto nella vista superiore e una foto scattata lateralmente nella vista frontale.

 

 

 

Dopo aver generato le curve sulle due viste si è usato il comando “Curve da 2 viste” per creare le curve corrispondenti con sviluppo sulle tre dimensioni.

 

 

Per la realizzazione delle curve si sono usati principalmente i comandi “Curve: per interpolazione di punti” e “Linea”. Un altro comando molto utile è stato “Riporta curve su superficie” usato maggiormente per creare vuoti di forma varia sulle superfici.

 

 

Il raccordo tra le superfici è stato fatto attraverso il comando “Raccorda superfici” insieme al comando “Sweep a 2 binari” quando il comando precedente non dava buoni risultati lasciando dei vuoti sulla superficie.

 

 

Per le decalcomanie si è disegnato direttamente sulle superfici attraverso il comando “Curve: interpolata su superficie”. Le scritte sulla versione con decalcomanie sono state prima disegnate su un piano con il comando “Oggetto testo” e poi proiettate sulle superfici corrispondenti.

 

 

Infine il posizionamento delle varie curve e superfici è stato fatto attraverso  i comandi della barra “Trasforma”, utili sono stati i comandi “Unisci”, “Esplodi”, “Tronca” e “Suddividi”. In alcuni casi si sono usati i punti di controllo per la modifica di curve.

 

Tutto il lavoro è stato gestito tramite “Livelli” che permettono di nascondere alcune parti del disegno in modo da lavorare agevolmente sulle parti rimaste visibili. In più i livelli permettono di gestire l’assegnazione dei materiali per il rendering.

Fondamentale per ottenere un disegno preciso è stata la barra degli “Snap all’oggetto”.

 

 

 

Completato il disegno sono stati assegnati i materiali alle varie parti della monoposto e sono state posizionate le luci per il render, quindi è stato creato l’ambiente di render.

      

      

 

 

Immagini di render:

           

 

3. DIFFICOLTA’ INCONTRATE

Si sono riscontrate difficoltà nel rendere tangenti i bordi di superfici congiunte, il problema è stato in parte superato rendendo piani i bordi delle superfici.

Altro limite del programma è quello di non poter modificare curve, superfici, etc. una volta che sono state create, a causa di ciò si è dovuto salvare il progetto più volte con diversi nomi in modo che in caso di errore si potesse riaprire un salvataggio precedente.