
FACOLTA’ DI INGEGNERIA
Corso di laurea in
INGEGNERIA MECCANICA
Anno accademico
2003/04
Modellazione
di un prototipo per competizioni di endurance
Studente:Cauteruccio
Gianluca
Matr:1006080

IL PRODOTTO
Lo scopo del progetto è
quello di realizzare un prototipo adatto a partecipare alle gare di endurance. Per realizzarlo ho preso
spunto sia da autovetture partecipanti a gare tipo Le Mans, sia a vetture partecipanti al campionato GT.

STRATEGIE DI MODELLAZIONE
In primo luogo ho realizzato
il modello in scala che poi ho riportato in dimensioni reali grazie al comando SCALA 3D, questo perché lavorare con
dimensioni reali mi costringeva al frequente utilizzo del comando di ZOOM per poter realizzare i particolari.
I comandi che sono stati più
usati sono: SWEEP a 1 e 2 binari.

La realizzazione è partita
dal musetto,

terminando, poi, sul
posteriore del veicolo.
Una volta realizzato il
modello di massima, ho inserito le appendici aerodinamiche, il fondo
e i condotti di aspirazione e
raffreddamento e, come gia accennato, ho riportato il modello in
dimensioni reali.

Per completare il tutto ho anche inserito cerchi, pinze
freni e dischi.
Questi ultimi particolari
sono stati realizzati in Solid edge.

Poi il tutto è stato
trasformato in formato iges.

Una volta trasformato il
formato ho importato il modello in Rhino e ho aggiunto il pneumatico.

Infine ho importato il tutto
nel disegno della scocca.

Una volta realizzato il
modello sono passato alla parte del reendering con l’applicazione dei materiali
in ambiente Flamingo Photometric.

Per applicare gli sponsor ho
dovuto creare dei materiali contenenti textures in quanto il modulo per
l’appilcazione dei decals non
è molto funzionale per superfici non piane.

Per ultima cosa ho dovuto
trimmare le superfici per poter definire il materiale.
Alla fine il risultato è
stato il seguente:





DIFFICOLTA’ INCONTRATE
La principale
difficoltà incontrata nella realizzazione è stata quella di modificare le
superfici una volta generate in quanto
lavorare con i
punti di controllo è quasi impossibile. Questo problema si accentua quando si
cercano di unire
più superfici curve. Per ovviare a ciò ho utilizzato il comando COMBINA SUPERFICI;
il grande limite
di questo comando consiste nella possibilità di utilizzare solo superfici e non
polisuperfici. Tutto ciò fa si che la
combinazione di
tre o più superfici risulta essere molto difficoltosa.
Altro problema è
dato dallo scambio dati con il formato iges: sbagliando l’impostazione di
qualche parametro
si arriva a
risultati disastrosi.
Di difficile
utilizzo, come precedentemente detto, è risultato il modulo per l’applicazione
di decals; di qui l’obbligo di creare
“nuovi
materiali” che
devono essere opportunamente modificati a seconda del punto di applicazione del
materiale.