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FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di laurea in Ingegneria Meccanica
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Corso di disegno assistito dal calcolatore 1 Docente prof. F. Mandorli
MODELLAZIONE DI UN TURBOCOMPRESSORE
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Studenti: Allegretti Cesidio matr.1008411 Iarlori Giuseppe matr.1008398
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Anno accademico 2004/2005 |
| Il Prodotto |
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Il prodotto modellato è un turbocompressore di derivazione Garrett utilizzato per la sovralimentazione dei motori automobilistici. Il sistema è composto essenzialmente da una turbina messa in rotazione dai gas di scarico del motore(convogliati attraverso una voluta a chiocciola);il moto della turbina viene trasferito, tramite un albero collegato ad essa,alla girante del compressore contenuta in una seconda voluta a chiocciola. La girante conferisce pressione all’aria destinata all’aspirazione del motore. Questi componenti sono mantenuti insieme dal corpo macchina. Inoltre il meccanismo è dotato di valvola Wastegate,che permette, attraverso una serie di leveraggi, di “bypassare” i gas combusti che mettono in rotazione la turbina verso l’esterno,in caso di elevata pressione alla mandata. |
| Strategia di modellazione |
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Difficoltà incontrate |
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Una
delle principali difficoltà incontrate è stata la realizzazione dei
profili delle pale delle giranti. Per la girante del compressore,il
primo approccio è stato quello di ricavare le dimensioni delle pale
dal componente reale e poi,adeguatamente semplificate per agevolarne
la successiva modellazione in Sold Edge "Part". Per conferire
la geometria al profilo,all’inizio si è pensato di
utilizzare una “Protusione di loft”,ma questo comando non ha dato buoni esiti,anche perché il profilo delle pale si presentava curvilineo. In seguito il problema è stato risolto proiettando il profilo della pala alla base della girante,tramite il comando “proiezione curva”;in seguito sono stati creati i profili che definiscono la geometria della pala;infine è stata effettuata una protusione di scorrimento imponendo a questi profili di seguire la traiettoria del profilo palare alla base della girante. Il risultato ottenuto è molto fedele al componente reale, come si può vedere dall’immagine. Un’altra
difficoltà si è incontrata al momento dell’attribuzione del
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Applicazioni complementari |
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Per poter simulare cosa avviene nell’oggetto modellato,è stata utilizzata l’applicazione “Simply Motion” presente in Solid Edge.Per il tipo di simulazione ricercata,questa è stata sufficiente.La simulazione ha riguardato l’albero con le giranti e in più tutto il leveraggio della valvola Wastegate. L’albero è stato vincolato al corpo (vincolato a terra) tramite un giunto rigirato,mentre tutti i componenti calettati sull’albero (giranti e dadi) che devono muoversi solidalmente ad esso,sono stati fissati attraverso giunti fissi. Per il movimento del leveraggio,si è partiti con l’inserire un giunto traslabile tra stantuffo e carcassa della valvola Wastegate e successivamente si è inserito ad ogni snodo del leveraggio un giunto rigirato come movimento libero. In questo modo,assegnando un moto "armonico" allo stantuffo,tutte le altre parti assecondano il moto di quest’ultimo. Nel movimento si è dovuto omettere quello della membrana presente nella valvola Wastegate e della molla sottostante (organi che modificano la loro forma durante il funzionamento), in quanto il sistema non è in grado di simulare la deformazione di solidi.
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