
FACOLTA’ DI INGEGNERIA
Corso di laurea in INGEGNERIA MECCANICA
Anno accademico 2003/04
Relazione progetto di un Compressore a vite
in ambiente
Solid Edge
Studente: La Fratta Giuseppe
E-mail: lfg82@tiscali.it
Matricola: 1006036
Docente: Prof. F. Mandorli
1 Il
Prodotto:
Il progetto fa
riferimento ai compressori a vite della INGERSOLL-RAND
della serie ad alta potenza SIERRA:

Il modello riproduce l’elemento a bassa pressione del compressore, ed è formato, come si può vedere in figura, dai seguenti pezzi:
·
Profili a vite;
·
Alberi di
trasmissione moto;
·
Ruote dentate
elicoidali;
·
Supporti
cuscinetti a sfere con relativi cuscinetti;
·
Guarnizioni
olio trasmissione;
·
Tenute aria
aspirazione e scarico;
·
Cuscinetti di
supporto a rulli;
·
Anelli elastici
(di fissaggio ruote dentate e cuscinetti);
·
Linguette di
collegamento ruote e profili;
·
Carter base con
prese di aspirazione e scarico;
·
Carter di
alloggiamento tenute aria in mandata;
·
Coperchio
serbatoio ruote di trasmissione;
·
Viti di
montaggio.
Il modello
assemblato in figura è il risultato finale della progettazione:

2
La strategia di modellazione :
La maggior parte dei
componenti sono stati ottenuti con semplici comandi di protusione, foro filettato, scavo di rivoluzione, protusione di
rivoluzione, ecc…; invece per la realizzazione di alcuni particolari
componenti è stato necessario ricorrere all’uso di comandi più complessi. Ho
utilizzato protusione elicoidale per
la modellazione sia delle ruote dentate, che dei profili a vite, dopo aver
opportunamente creato i profili di protusione in ambiente schizzo per le ruote dentate (vedi figura 1),ed in Autocad per i secondi (vedi figura 2).


Altri particolari comandi utilizzati nella modellazione sono stati: protusione e scavo di loft per la realizzazione delle frangiature di ingresso e mandata dell’aria.

La logica seguita
nell’assemblaggio del complessivo è stata quella di realizzare 5 sottoassiemi,
in ognuno dei quali ho montato tutti i componenti che ad essi facevano
riferimento:

·
CarterA;
·
CarterB;
·
Coperchio ruote
dentate;
·
Supporto1;
·
Supporto2.

Nell’assieme totale
ho riportato questi 5; ho montato invece pezzo per pezzo tutte le parti del rotore (profili a vite, ruote dentate,
alberi di trasmissione e tutti i loro relativi organi di bloccaggio e
montaggio), (vedi figura a lato), perché mi è risultato più facile
implementarli poi in ambiente motion.
3 Aspetti
di variabilità geometrica
In questo progetto
non ho utilizzato particolari applicazioni parametriche, ma ho realizzato molti
componenti simili tra loro (come ad esempio i cuscinetti) tramite la variazione
delle quote significative dell’elemento padre.
4 Difficoltà
incontrate
Prima di modellare
il compressore ho dovuto studiare globalmente i particolari, perché non avevo
riferimenti quotati, bensì delle semplici immagini. Solo per i piccoli organi
di collegamento mi sono basato sulle norme tecniche, verificandone la
congruenza con gli altri pezzi.
L’animazione mi ha
dato non pochi problemi per quanto riguarda l’interferenza dei profili a vite.
Per risolvere questo ho modellato i profili base delle viti in ambiente Autocad.
Non ho potuto
includere tutte le parti in movimento in un sottoassieme, ma ho dovuto montarli uno per uno nel complessivo totale affinché il calcolo del motion andasse a buon fine.
5 Applicazioni
complementari
Per importare i
disegni dall’ambiente Autocad in
quello Solid Edge ho dovuto
esportarli come blocco.dwg ed aprirli in ambiente Draft.
Per realizzare le immagini del modello ho usato le
tecniche di reytracing di Solid Edge.
Ho realizzato anche
alcuni filmati del modello in moto.