
Facoltà
di Ingegneria
C.d.L.
in Ingegneria Informatica e dell’Automazione
-
A.A.
2003/2004
corso di
Disegno Assistito da
Calcolatore I
Progetto in ambiente Solid Edge di un complessivo
anteriore di un motociclo
Docente: prof. F. Mandorli Studente: Bucci Luigi matricola 1005244
bucciluigi@tiscali.it
1 Il prodotto Modello 3D
Il modello preso in considerazione per la realizzazione del progetto di CAD I è un particolare del complessivo anteriore di un motociclo costituito dai principali componenti :

Come modello reale di riferimento ho utilizzato una “ DUCATI MONSTER 800 i.e. “ ; Per la realizzazione dei vari componenti ho usufruito di diverse informazioni che ho opportunamente ricavato dalle schede tecniche che sono disponibili sul sito Internet del veicolo (www.ducati.it) .
2 Strategia di
Modellazione
Per la realizzazione del modello complessivo ho deciso di suddividere il lavoro in 4 sottogruppi :
BLOCCO INTERNO : costituito dagli anelli di tenuta e dal distanziale interno

BLOCCO RUOTA : costituito dal cerchione , pneumatico , viti attacco disco e blocco interno

PINZA DESTRA : costituito da pinza disco destra , pasticche e viti attacco pinza .

BLOCCO FORCELLA DESTRA ( Chiamato in tal modo solo per indicare i componenti relativi alla parte destra del complessivo ) : costituito da pinza destra e disco .

Tutti gli altri componenti del progetto ( parafango anteriore , steli forcella , testa di sterzo , tubi pinza , perno ruota ) e tutte le parti ( tra cui viti , dadi , anelli , attacchi disco e guanizioni ) sono stati assemblati direttamente nel modello complessivo, come è possibile vedere nella foto in prima pagina .
I comandi utilizzati più di frequente per la realizzazione dei singoli componenti sono quelli di “protusione” che consentono di disegnare o selezionare un profilo da costruire con una feature di “scavo” , “foro” , “ smusso e raccordo “ e “ labbro “.
Visto che la maggior parte dei componenti è di forma cilindrica ho deciso di usare il comando “ scavo di rivoluzione “che mi ha permesso di scavare semplicemente ruotando un profilo.
Per realizzare il disco mi sono servito del comando “matrice” , che permette di disegnare un profilo
di campitura circolare , mentre il comando “ bluesurf “ mi ha permesso di creare la superficie del parafango anteriore utilizzando gli schizzi o i bordi di una parte .
In questo ultimo componente ho usato anche altri comandi di lavorazione per superfici , come “ curva di contorno “ , “ritaglia “, “ crea spessore ” e “ cucitura “.
Visto che molte parti sono collegate tra di loro attraverso viti ho usato “ crea filettatura “ per quanto riguarda una superficie cilindrica ( vite ) mentre “ foro filettato “ per i relativi fori .
Le scritte che sono presenti sul pneumatico e sulle pinze sono state realizzate mediante il comando
“ protusione “ .
3 Aspetti di
variabilità geometrica
Le proprietà di un documento rappresentano una parte importante della gestione dei documenti .
Infatti prima della realizzazione di ogni singolo componente , mediante il comando “ Proprietà “
del menù File ho modificato le caratteristiche , in particolare le unità ( lettura lunghezza , angolo , area ) e le unità avanzate ( lettura volume , massa e densità ).
4 Difficoltà
incontrate
Durante lo svolgimento del progetto si sono evidenziati diverse difficoltà di realizzazione , soprattutto nell’inserimento di una parte o un sottoassieme poiché occorre definire il posizionamento della parte stessa rispetto alle altre parti dell'assieme .
Quelle maggiori si sono verificate applicando le relazioni d'assieme tra le pasticche e i dischi , infatti l’allineamento assiale non mi permetteva di andare ad inserire la pasticca in un determinato angolo di inclinazione rispetto al disco . Successivamente dopo vari tentativi sono riuscito ad inserire tra le parti un ‘ulteriore “ relazione angolo “ che mi permetteva di risolvere tale problema .

Un ‘ ulteriore difficoltà riscontrata è stata quella dell’applicazione di immagini che seguono una linea curva ( scritte su pneumatico ) ; in questo caso ho risolto il problema inserendo un testo come protusione sulla superficie del pneumatico e ogni carattere è stato adattato seguendo una linea curva .

Difficoltà si sono riscontrate anche nella costruzione del parafango anteriore che , a differenza di tutti gli altri componenti , è stato realizzato usando i comandi “ costruzione di superficie “.
Infatti è stato necessario definire una superficie utilizzando gli schizzi o i bordi di diverse parti costruite sui tre piani di riferimento e successivamente unite per determinare l'insieme di input dellla struttura .

Purtroppo , non essendo riuscito a trovare le reali misure di questo componente , ho rivolto molta attenzione ad evitare interferenze con altre parti ( pneumatico e forcelle ) nel momento del suo inserimento nel complessivo .
Molto utile è stato poter modificare i singoli componenti direttamente nel modello complessivo tenendo conto di tutti gli altri ; questa funzione è servita anche per perfezionare le forme tra le pinze e le forcelle e per il relativi fori di attacco .