Disegno
Assistito al Calcolatore I
RELAZIONE : “DESCRIZIONE DEL PROGETTO”
Realizzata da
Cognome: ROTILI
Nome: FRANCESCO
Matr.: 1006566

Il progetto realizzato, è la riproduzione di un modello radio telecomandato di un motoscafo da me realizzato. Il motoscafo è composto di due blocchi principali, la scocca dello scafo ( vedi figura n.1) e l’intero corpo di trasmissione che parte dal motore sino ad arrivare all’elica ( vedi figura n.2 ) (modello wrl).


Figura 1 Figura 2
Ho ritenuto opportuno realizzare soltanto l’ingombro del motore, in quanto il mio obiettivo principale è stato quello di focalizzare l’attenzione sulla trasmissione e sulla scocca dello scafo.
Molto laboriosa è risultata la realizzazione della scocca ( vedi figura n.1 ), la quale richiedeva inevitabilmente l’uso di superfici, a causa della complessità della forma e del sottile spessore di essa. La tecnica usata è stata quella di realizzare in primo luogo degli schizzi ( opportunamente collocati su diversi piani paralleli ) di alcune sezioni dello scafo, per poi ottenere una superficie chiusa attraverso il comando “BlueSurf”. La difficoltà principale è stata quella di ottenere il foro per l’uscita dell’elica dalla scocca, in quanto non avevo una curva sulla quale realizzare il taglio della superficie. Per ovviare a questo problema ho realizzato il supporto dell’elica (vedi figura n. 3) direttamente sulla parte dello scafo, anziché come ulteriore parte. Per il taglio, lungo la scocca, del supporto della trasmissione ( vedi figura n. 3 ), ho utilizzato la “Feature Booleana” applicata lungo il profilo della superficie chiusa.

Figura 3
Un componente che merita una piccola trattazione della tecnica usata per la realizzazione è l’elica ( vedi figura n.4 ). Per prima cosa ho prodotto il corpo centrale dell’elica. Successivamente invece ho disegnato due schizzi, della sezione iniziale e finale delle palette, per poi eseguire una “Protusione di Loft” tra i due schizzi, ottenendo così le due palette alle quali infine ho fatto uno scavo di rotazione per poter ottenere un profilo più arrotondato.

Figura 4
Comunque per quanto riguarda la gran parte dei componenti realizzati, la tecnica largamente adottata è stata quella di ottenere prima un solido attraverso una protusione, per poi proseguire nella successiva raffinazione con tagli, raccordi e quant’altro.
Riguardo la logica di assemblaggio ho preferito realizzare l’assieme complessivo come assemblaggio di sottogruppi, per facilitarne la realizzazione. Questa logica è stata usata nei componenti costituiti da un numero ampio di parti, è il caso della frizione ( vedi figura n.5 ) e del giunto cardanico ( vedi figura n.6 ), cliccare accanto per vedere il video Video giunto cardanico. In particolare per quest’ultimo ho realizzato un ulteriore sottogruppo costituito da metà giunto cardanico ( vedi figura n.7 ).

Figura 5 Figura 6

Figura 7
Per meglio comprendere il movimento delle componenti del corpo di trasmissione, ho realizzato ( allegati al progetto nella cartella Motion ) tre diversi Motion.
Nel primo si ha una visione dall’esterno dello scafo, nel secondo una visione sempre esterna ma in trasparenza, mentre nella terza animazione è possibile vedere più dettagliatamente solo il corpo trasmissione.