
STUDENTI: DOCENTE:
Del Giudice Simone F. MANDORLI
Magrini Paolo
Scaffidi Muta Simone
Anno
accademico 2003/2004
“Questo lavoro ha lo scopo di
riprodurre, il più fedelmente possibile, un modellino di aereo realizzato in
Germania nel 1943, lo Stuka Ju.87, utilizzato durante la seconda guerra
mondiale dall’esercito Nazista. Inizialmente la nostra scelta, per ciò che riguardava
il soggetto da riprodurre, era ricaduta sull’aereo da combattimento “STEALTH
F-117” dell’aviazione statunitense; a causa, però, della mancanza di
sufficiente materiale riguardante dati tecnici quali misure in scala,
angolazione dei molti pannelli che costituiscono l’aereo ecc.., abbiamo deciso
di riprodurre il modellino del suddetto aereo poiché per tale soggetto avevamo
a nostra disposizione il materiale sopra citato.
Ogni componente del gruppo
si è occupato della realizzazione di alcune delle parti costituenti l’aereo da
riprodurre e, una volta concluso tale lavoro, tutti assieme abbiamo proceduto
ad eseguire la parte di Assembly e quella di Draft. Concluso il tutto in questi
tre ambienti abbiamo realizzato, nell’ambiente “Motion” di Solid Edge, il
movimento dell’elica per arricchire quanto fatto impostando l’elica come “parte
in movimento” ed il motore come “parte vincolata a terra” ed inserendo un
giunto tra i due componenti creando infine un’animazione della simulazione.
Inoltre abbiamo realizzato
un video attraverso la specifica “Virtual Studio” dove, tramite il comando
“Percorso di Volo”, abbiamo inserito una sequenza di frame che ritraggono
l’aereo in posizioni differenti. Inizialmente abbiamo però notato che, andando
ad osservare il video realizzato, la qualità risultante era molto scadente. Ci
siamo poi accorti che, prima di salvare il percorso di volo in formato .AVI,
occorreva impostare le opzioni di compressione Codec e di dimensione
dell’output: la nostra scelta è ricaduta su una dimensione di 640x480 pixel
(NTSC) ed una compressione Codec DivX Pro 5.0.3; di conseguenza la qualità è
migliorata sensibilmente rispetto alla versione precedente.
Il modellino realizzato è
composto dalle seguenti parti: l’elica , il motore, il corpo dell’aereo suddiviso
in due parti, ali anteriori con serbatoi di benzina, ali posteriori, ruote, una
bomba ed infine i vari decori presenti sui lati dell’aereo.
Tutte la parti sono state
realizzate in scala 1:100 e le misurazioni sono state prese in millimetri.
Durante l’esecuzione del
lavoro sono stati incontrati vari problemi a cominciare dalla realizzazione
delle varie parti dell’aereo. La difficoltà maggiore nell’ambiente Part l’
abbiamo riscontrata nella realizzazione del corpo dell’aereo che inizialmente
era costituitola un blocco unico; una volta eseguita la protusione, però,
utilizzando il comando “SPOGLIA” per ben caratterizzare la zona posteriore di
tale parte, la cabina e la faccia frontale alla quale poi avremmo dovuto
assemblare il motore si allargavano di dimensioni. E’ stato pertanto necessario
eliminare il lavoro del pezzo sopra citato e realizzarlo nuovamente in due
parti separate.
Un secondo problema
nell’ambiente Part lo abbiamo riscontrato durante la realizzazione delle aste
poste sotto le alette posteriori con il compito di sorreggerle; qui la
difficoltà è stata quella di individuare i giusti piani inclinati per riuscire
a inserirle nella corretta posizione e per fare in modo che non
s’intersecassero erroneamente.
Un terzo problema, poi, si è
verificato durante la realizzazione della cabina; infatti non riuscivamo a
riprodurre correttamente e fedelmente le griglie metalliche che suddividono il
vetro in varie parti a causa della rotondità di alcune superfici che di
conseguenza il programma non riconosceva come tali. Il tutto è stato risolto
eseguendo sopra la cabina una serie di protusioni ad altezza zero.
Il quarto, ed ultimo,
problema che abbiamo dovuto affrontare nell’ambiente Part di Solid Edge fa
riferimento alla colorazione delle varie parti. Una volta completati tutti i
pezzi costituenti il modellino finale, abbiamo iniziato a distribuire le vari
colorazioni, presenti sull’aereo originale, su di loro. Il problema consiste
nel fatto che aprendo il lavoro svolto, una volta salvato, i colori che comparivano
erano diversi da quelli impostati al momento del salvataggio e tale diversità
rendeva impossibile distinguere bene la cabina di pilotaggio e molte delle
scritte, realizzate tramite protusione, presenti nelle zone laterali e
posteriori dell’aereo.

Nell’ambiente di Assembly
non sono stati incontrati, invece, particolari difficoltà; gli unici problemi
riscontrati erano per lo più dovuti alla nostra scarsa esperienza
nell’utilizzare tale specifica del programma. Innanzitutto abbiamo avuto
qualche difficoltà nell’assemblare adeguatamente le varie parti poiché non
riuscivamo ad orientarle correttamente lungo lo stesso asse. Tale situazione
l’abbiamo risolta inserendo i vari pezzi tutti nello stesso modo rispetto ad un
piano e poi unendoli con le relazioni “ACCOPPIA e ALLINEA PLANARE”. Terminata
la parte di assemblaggio, sempre nell’ambiente di Assembly, abbiamo realizzato
l’esploso del modellino; in tale esercizio inizialmente non riuscivamo a
ottenere quanto voluto poiché utilizzavamo il comando “ESPLODI AUTOMATICAMENTE”
e questo realizzava un esploso non conforme al nostro lavoro. Il problema è
stato risolto esplodendo manualmente ogni singolo componente rispetto alle ali
che abbiamo considerato come la parte fissa.
Una volta concluso tutto ciò
abbiamo iniziato a lavorare nell’ambiente “Draft” di Solid Edge per costruire
le varie tavole richieste. Nella prima tavola abbiamo inserito l’esploso,
realizzato nell’ambiente di assieme, arricchendolo con la “PALLINATURA”
accompagnata da un “Elenco Parti” che specificano una per una l’identità e il
numero dei componenti del modellino.
Nella seconda tavola abbiamo
realizzato il prospetto e la sezione di un singolo elemento dell’aereo: le ali
anteriori.
Nella terza ed ultima
tavola, infine, abbiamo riprodotto il prospetto dell’aereo e la sezione di
alcune sue parti quali le ali, il motore, la cabina, l’elica e la coda; inoltre
abbiamo inserito varie quote per effettuare una descrizione il più dettagliata
possibile del lavoro svolto.
Dopo aver concluso tutto il
lavoro, per renderlo più gradevole esteticamente, abbiamo impostato il
Rendering al fine di ottenere un’immagine più realistica con l’inserimento di
ombre, riflessi di luce, un antialias di qualità media ed uno sfondo
appropriato al soggetto riprodotto.
Di seguito abbiamo riportato
un’immagine in formato bitmap e un filmato che mostra il risultato finale del nostro lavoro
per la realizzazione del bombardiere tedesco Ju. 87 Stuka.
