Facoltà di Ingegneria

C.d.L. in Ingegneria Meccanica

Sede di Ancona

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A.A. 2003/2004

  

 corso di

 

Disegno Assistito da Calcolatore II

 

 

Modellazione con Rhinoceros di
un violino

 

Docente: prof. F. Mandorli                          Studente:  Francesco D’Imperio 1006155

 

                  

 

 

1) Il prodotto

 

Il progetto rappresenta un violino: strumento musicale a quattro corde strofinate mediante  un archetto che tende un fascio di crini.

La scelta è ricaduta su questo strumento in quanto a me famigliare anche se non a mia disposizione; per far fronte a ciò mi sono avvalso di diverse immagini scaricate dal sito di un laboratorio di liuteria. Le più utili sono state le seguenti:

 

   

 

 

dalla prima ho estratto la geometria mentre dalla seconda la texture utile per il render.

 

2 Strategia di modellazione e problemi incontrati

 

Il passo base è stato  suddividere la prima immagine e di posizionare le due rappresentazioni più significative, come bitmap di sfondo nelle viste frontale e superiore, per poi scalarle adeguatamente; dalla superiore ho disegnato i contorni della cassa di risonanza, mentre dalla frontale i profili delle superfici superiore ed inferiore per poi realizzarle virtualmente tramite il comando patch (l’unico che dava risultati soddisfacenti dati i quattro angoli che non guardano il centro), troncando la superficie superiore con i due fori, la prima ne veniva inspiegabilmente distorta, ragion per cui lìho dovuta realizzare con due patch contenenti le curve dei fori ; gli spigoli sono stati ricoperti da una struttura tubolare e i contorni estrusi.

Il manico creato da uno sweep a 2 binari sulle curve che interessavano dava problemi di spigoli vivi, risolti adottando una curva di binario arrotondata ed altre superfici per rimpiazzare le parti mancanti.

La paletta è stata uno degli elementi più complicati e volendolo ricopiare dalle foto risultava di difficilissima realizzazione, allora mi sono affidato alle curve standard quali spirali ed eliche che mi hanno consentito di rappresentarlo in modo più snello e visivamente gradevole.

               

 

            I comandi più usati per armonizzare le curve e superfici sono stati i combina curve e superfici abbinati alla copia speculare; mentre per agevolare la localizzazione di curve ho spesso utilizzato piani provvisori sui quali disegnare, proiettare o riportare.

 

3Applicazioni complementari

 

Una volta terminata la modellazione ho affrontato la renderizzation effettuata con Rhino stesso:

ho dovuto ricercare le textures  e, per pareti e pavimenti, costruirle con Photoshop; ho effettuato innumerevoli renders di prova per aggiustare posizioni relative, della camera e illuminazione e questi sono stati i risultati.